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Commento a “UN PROGETTO E UNA VISIONE PER LA CITTÀ DI SAVONA” di Roberto Cuneo presidente della sezione savonese di Italia Nostra.

a cura della redazione de “Il Rosso non è il nero”

Pubblichiamo di seguito il testo di un commento al nostro “Progetto e Visione per la Città di Savona”.

Si tratta di un commento molto puntuale redatto dall’ing. Roberto Cuneo, presidente della sezione savonese di Italia Nostra, già consigliere comunale a Savona e a Vado Ligure.

Si tratta di un segnale di interlocuzione importante, a dimostrazione dell’interesse suscitato dal nostro lavoro e della possibilità prima di tutto di affinarne i contenuti e in secondo luogo di rappresentare una piattaforma utile per costruire un’alternativa all’attuale amministrazione senza che si mantengano rigidi confini ideologici ma impostando un’idea di civismo progressista fondato su convergenti ipotesi progettuali e su di una forte volontà di concretizzazione.

Da precisare due punti:

1) Il testo dell’ing. Cuneo si misura positivamente anche con elementi di dettaglio sui quali il nostro “Progetto e Visione” non arriva per ragioni – appunto- di impostazione del lavoro in termini di “pensiero lungo”. Per noi rimangono determinanti i concetti di comprensorialità e decentramento con l’obiettivo di far uscire Savona dall’isolamento e dal declino recuperando un ruolo protagonista nell’amministrazione e nella capacità della sua gente di esprimere forti livelli di partecipazione.

2) Non tutti i punti esaminati dall’ing. Cuneo così come sono esposti nel suo testo possono essere condivisi nell’accezione impostata che egualmente apprezziamo nel suo disegno analitico: ad esempio la soluzione per Palazzo Santa Chiara per il quale rimane per noi prioritaria la soluzione della Biblioteca; il rapporto Città/Università appare al nostro giudizio di maggiore complessità e altre questioni necessitano di ampio dibattito.

La ragione della pubblicazione di queste osservazioni risiede proprio nell’esigenza di aprire un confronto a livello cittadino e di questa capacità d’iniziativa ringraziamo vivamente il presidente di Italia Nostra.

Auspichiamo quindi l’avvio di un confronto pubblico, invitando al riguardo quanti ritengono di poter fornire un contributo di merito a farlo: sul nostro sito “Sinistra Savonese” saranno pubblicati, per quanto possibile, osservazioni e interventi.

Stiamo cercando, insomma, di costruire un’occasione di crescita per i soggetti culturali, sociali, politici che condividono una visione di equilibrio e di progresso per la nostra Città e il suo comprensorio.

Commento a UN PROGETTO E UNA VISIONE PER LA CITTÀ DI SAVONA di Roberto Cuneo presidente della sezione savonese di Italia Nostra (27 marzo 2021).

Progetto de “Il Rosso non è il nero” Osservazioni dell’Ing. Cuneo
Sarà soltanto al livello di questa struttura comprensoriale che si potrà costruire una proposta di ingresso nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e nel Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC) attraverso una elaborazione che preveda nuovi impianti produttivi alimentati da fonti rinnovabili che incidano sull’efficacia e sull’efficienza energetica.A Savona l’unica politica per le rinnovabili ragionevole è quella di mettere pannelli FV su tutti gli edifici pubblici. Più prospettive dal teleriscaldamento dalla centrale di Vado e da pompe di calore scambiando con acqua di mare (es. Torre Orsero e Città sul Mare)
Sotto questo aspetto rimane in primo piano il tema della centrale Tirreno Power di Vado Ligure/Quiliano per la quale è stato presentato un progetto per un nuovo impianto a gas a ciclo combinato.Il nuovo gruppo non va accettato per una questione di “burden sharing”, concetto ormai consolidato nel mondo dell’energia. I fattori di localizzazione della centrale a carbone non valgono più per le centrali a gas.
Sotto l’aspetto dell’intreccio tra risanamento ambientale e sviluppo produttivo rimane basilare anche la questione della bonifica delle aree industriali dismesse presenti in Val Bormida ma anche nel savonese: questione annosa e non risolta in modo particolare per due siti strategici di grande importanza come quello di Ferrania e dell’ACNA di Cengio.Vado presenta 8 siti da bonificare; la falda non è utilizzabile in quanto inquinata.
Il completamento delle infrastrutture ferroviarie ha come priorità il raccordo dalla piattaforma di Vado Ligure e la linea Savona/Ventimiglia/Genova/Torino e il raddoppio della ferrovia verso il Piemonte (che diventa urgente anche rispetto al raddoppio Finale – Andora e al tratto autostradale Albenga – Predosa).Dovremmo distinguere: la linea per Alessandria Milano si potenzia con pochi soldi, quella per Torino richiede investimenti ingentissimi, non previsti tra quelli già decisi.
Sul piano della viabilità ordinaria e autostradale occorre mettere in evidenza la necessità di portare a termine la manutenzione straordinaria (es. barriere antirumore e salvaguardia dai movimenti franosi) ed il miglioramento della rete con il completamento dell’Aurelia bis, incluso il suo prolungamento a levante ed a ponente, la sistemazione delle arterie di comunicazione con l’entroterra ed il nuovo casello autostradale di Bossarino.Ho molti dubbi sui prolungamenti dell’Aurelia bis: SV non ha un gran traffico di attraversamento e da levante il traffico è modesto. completiamola e poi vediamo come integrarla
Il trasporto pubblico, il ciclo delle acque e quello dei rifiuti sono altrettanti temi che necessitano di essere affrontati in una dimensione territorialmente più vasta ed evitando in modo assoluto inaccettabili logiche privatistiche.Recuperare l’acqua prodotta dal depuratore
I punti di debolezza sono: infrastrutture inadeguate, con rischio di isolamento; forte decremento demografico, con aumento importante della fascia di età vicina al pensionamento; mancanza di una visione strategica del territorio sul medio/lungo termine; mancanza di figure professionali qualificate e formate per sostenere lo sviluppo del territorio.Il punto di debolezza peggiore è la mancanza di aree (recuperabile in termini comprensoriali). Rivedere l’utilizzo delle aree PAIP Dovremmo spostare il BIC dalla insensata collocazione del porto all’Università.
Per quel che riguarda la vecchia darsena appare indispensabile attivare un livello di traffico commercialeLa vecchia darsena non ha traffici (e non deve averne)

Piazzale di levante del Priamar va reso alla città
Occorre affrontare la questione dell’accorpamento dell’Autorità Portuale con Genova non nel senso di proporre un semplice ritorno al passato ma per rivendicare un ruolo forte del bacino portuale di Savona-Vado come fattore complessivo di sviluppo dell’intera portualità ligure.Nel comitato portuale va messo un rappresentante non in conflitto di interessi
per intervenire sulla gestione degli arenili e sul rapporto con il mare (es. pesca e piccola nautica da diporto),gli arenili e la piccola nautica vanno dati alla città
c) Bar/ristorantiDovrà essere ripreso il controllo sull’uso degli spazi pubblici (dehor che occupano intere piazze come in Piazza d’alaggio)
E’ necessario agire per fare in modo che si possa prevedere una presenza dell’Università anche in Centro, nelle forme e nei modi da valutare con l’Università stessa.
No: il compito dell’università non è quello di vivacizzare il centro ma quello di preparare buone professionalità
rimangono da definire strutture importantissime che non possono essere abbandonate a partire da Palazzo Santa Chiara, l’ex carcere di Sant’Agostino, il complesso di San Giacomo, il palazzo della ex Banca d’Italia.A Santa Chiara gli uffici statali dispersi in molte sedi di affitto
E’ necessario renderla viva e vissuta costantemente facendo in modo che, accanto alla parte museale sia presente costantemente anche una parte di fruizione commerciale, del tempo libero e della culturaE ospitalità turistica (ostello) e uffici comunali
Il territorio del Comune di Savona, al di là del centro abitato, si caratterizza per grandi spazi verdi percorsi da una fitta rete di agevoli sentieri e dalla presenza di boschi antichi e maestosi.Avviare, con le Opere Sociali (proprietarie di oltre 600 ha di bosco) e con imprenditori del settore, un piano di sfruttamento industriale del bosco per produzione di legno da lavoro
Sotto questo aspetto sulla scorta di alcune positive esperienze italiane ed estere (dal bilancio partecipativo di Porto Alegre al Débat public del modello francese) si potrebbe costituire una Carta della Partecipazione ed agire sui diversi piani e temi per la creazione di gruppi di lavoro al fine di realizzare una vera comunità partecipativa.Le conferenze dei servizi devono essere aperte alle associazioni. Gli investimenti pubblici e privati devono presentare un’analisi Costi e Benefici
3) il complesso costituito dal Duomo, dalla Cappella Sistina e dalle stanze di Pio VII al Vescovado 4) la quadreria del Seminario (attualmente chiusa)Valutare lo spostamento del Cenacolo dal Seminario al complesso del Duomo (dove era in origine)
Nell’elenco delle realtà storico-artistiche va progettato un  percorso dedicato agli  Oratori, così come a Chiese quali S. Domenico in San Giovanni Battista o S. PietroA Trapani hanno concentrato le opere degli oratori in una chiesa che è diventata una importante attrazione turistica

San Giacomo e Miramare? Sant’Agostino?

Aggiungere la tutela paesaggistica della Savona medioevale, ottocentesca e liberty e dell’Aurelia

L’applicazione del Piano Casa nel territorio comunale va limitato alle fasce a monte dell’autostrada; La tassazione per i frazionamenti deve essere ridotta o annullata
Una particolare attenzione va posta anche ai giardini e parchi urbani, con un controllo dello stato di salute degli alberi (per evitare cadute che possono dimostrarsi pericolose) e per scegliere delle essenze da impiantare in funzione della zona, dell’utilizzo e della tipologia di terreno.Il verde privato sarà controllato e assistito

Sarà identificata ed attrezzata un’area per le moderne forme di divertimento giovanile (skate board e simili) Sarà identificata un’area camper per evitare il parcheggio indiscriminato ed abusivo

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